Una buona valutazione non dipende dalla quantità di documenti portati.
Dipende soprattutto dalla qualità delle informazioni.
Nel Parkinson, dove il movimento può cambiare durante la giornata e in contesti differenti, alcuni dettagli sono particolarmente utili.
1. Le attività diventate difficili
Meglio esempi concreti di descrizioni generiche.
Più utile dire:
“si blocca entrando in bagno”
che:
“cammina male”.
Oppure:
“fa tre tentativi per alzarsi dalla poltrona”
invece di:
“è più debole”.
2. Cadute e quasi-cadute
Annotare:
- luogo;
- attività;
- direzione;
- eventuale Freezing;
- capogiri;
- ostacoli;
- necessità di aiuto.
Non serve ricordare ogni piccolo episodio degli ultimi anni.
Sono più utili gli eventi recenti o ricorrenti.
3. Freezing
Se presente:
- dove compare;
- quante volte circa;
- porte;
- svolte;
- partenza;
- spazi affollati;
- momento della giornata;
- strategie che aiutano.
Video, referti e altri dati sanitari non devono essere condivisi tramite canali pubblici o non verificati. Eventuali materiali vanno trasmessi solo con modalità indicate dal professionista o dalla struttura che segue la persona.
4. Orari e farmaci
Non è necessario interpretare la terapia.
Può però essere utile sapere:
- quando la persona si muove meglio;
- quando peggiora;
- se il freezing aumenta prima della dose successiva;
- se compaiono periodi “off”.
Queste informazioni possono essere riferite anche al neurologo.
5. Ausili
Indicare:
- quale ausilio usa;
- da quanto tempo;
- se lo usa dentro e fuori;
- se riesce a gestire freni e svolte;
- se lo abbandona in alcuni ambienti.
6. Attività fisica
È utile sapere:
- quanto cammina;
- se fa esercizio;
- frequenza;
- durata;
- attività preferite;
- cosa ha interrotto.
7. Obiettivo principale
Una valutazione diventa più utile quando esiste una priorità concreta.
Per esempio:
- uscire di casa con più sicurezza;
- tornare a fare le scale;
- alzarsi dalla poltrona;
- ridurre l’assistenza necessaria;
- gestire meglio il freezing davanti alla porta;
- riprendere un’attività significativa.
Come tutelare i dati sanitari
Referti, video e altri dati clinici non devono essere condivisi attraverso canali pubblici o non verificati. Eventuali documenti vanno trasmessi solo con modalità indicate dal professionista o dalla struttura che segue la persona.
Il ruolo del caregiver
Se il familiare osserva problemi che la persona non nota, può essere utile che li riferisca rispettando comunque il ruolo e l’autonomia del paziente.
Milano e provincia
Valutazione e percorso fisioterapico
L’équipe di fisioterapisti di FisioterapiaParkinson.com è attiva sul territorio di Milano e provincia per valutazioni funzionali, percorsi individuali e interventi a domicilio.
FAQ
Devo portare tutti i referti?
Non necessariamente al primo contatto. Il professionista indicherà quali documenti sono utili.
È utile annotare gli orari dei farmaci?
Sì, soprattutto quando la mobilità varia durante la giornata.
Serve un video del freezing?
Può essere utile in alcuni casi, ma va realizzato e condiviso solo con modalità sicure e concordate.
